Con l’espressione “ciclo combinato” si definisce l’unione di due cicli
tecnologici, uno compiuto da aria e gas naturale (ciclo a gas) e l’altro
compiuto da acqua e vapore (ciclo a vapore), entrambi finalizzati a produrre
energia elettrica con elevato rendimento.
Ciclo a gas
Un compressore aspira, attraverso un filtro silenziatore, l’aria
dall’ambiente esterno portandola a pressioni elevate.
L’aria così compressa
viene immessa in camera di combustione assieme al combustibile, costituito da
gas naturale (metano): la miscela che si forma viene incendiata e i gas prodotti
ad alta pressione ed elevata temperatura si espandono in una turbina a gas
(turbogas) che, ruotando, trascina un alternatore che genera energia
elettrica.
I gas scaricati dal turbogas sono ancora molto caldi e, se
rilasciati direttamente in atmosfera, costituirebbero uno spreco energetico che
l’impianto pagherebbe in termini di rendimento.
Ciclo a vapore
Per evitare questo spreco e incrementare il rendimento della centrale, i
gas di scarico del turbogas vengono inviati in un generatore di vapore a
recupero, un grosso scambiatore di calore dove i gas cedono calore all’acqua,
vaporizzandola.
Il vapore viene utilizzato per far funzionare una turbina
che, collegata a un alternatore, genera ulteriore energia elettrica.
A questo
punto i gas della combustione, ormai esausti, possono essere avviati al camino,
avendo ormai una temperatura molto bassa e un basso contenuto energetico.
La distribuzione
Per
convogliare l’energia elettrica sulla rete di trasporto ad alta tensione,
ciascun alternatore è collegato a un trasformatore, che eleva la tensione
dell’energia elettrica prodotta dalla centrale portandola da 11,5 kV a 132 kV,
che è la tensione di rete.
La gestione
La sala di controllo è il cuore operativo della centrale.
Qui infatti vengono gestite,
utilizzando le più moderne tecniche informatiche, tutte le informazioni relative
all’impianto.
Al centro della sala sono situate le postazioni di lavoro
informatizzate attraverso le quali vengono tenuti sotto controllo sia i singoli
moduli che l’impianto nel suo complesso.
A ogni singolo componente
dell’impianto è associato un sistema d’allarme che permette di rilevare
immediatamente ogni eventuale anomalia e di procedere prontamente al ripristino
della situazione oppure di salvaguardare l’impianto intero, mettendolo al riparo
da avarie anche gravi.